Stasera inaugurazione dell' “attentato a regola d'arte” della galleria Francesco Foresta: Casa Eutopia e Palazzo Carrozzini, a Lecce.
Dopo l'incursione nottetempo di sabato scorso, a distanza di qualche giorno vengono finalmente rivelati i “mandanti” e gli autori dell' ”attentato a regola d’arte” nel cuore del barocco.
Il palloncino e le farfalle che fanno bella posta in piazzetta Santa Chiara e in via D'Aragona, sveleranno questa sera i loro segreti al pubblico, raccontando storia e significati di una iniziativa concepita nell'ambito di Lecce2019. Si terrà difatti alle 21 l'inaugurazione delle installazioni artistiche comparse d'improvviso a Lecce. La doppia installazione, ideata dalla galleria Francesco Foresta, coordinata da iArchitettura (coworking di casa eutopia 01) come contributo culturale per Lecce 2019, è stata realizzata da due artisti locali ma di fama nazionale e internazionale: Andrea Buttazzo e Angela Jonnna Grancagnolo. In particolare il palloncino, denominato "Chiaro" - l'installazione su Palazzo Carrozzini - è un progetto dello studio Foresta, interpretato e realizzato dallo scultore Andrea Buttazzo e forgiato da Antonio Tortorella. "Mai Riposa", l'opera costituita da farfalle pronte a librarsi nell'aria su via D'Aragona, sono invece un lavoro di Angela Jonnna Grancagnolo, a cura di Ester Annunziata e con allestimento di Archistart.
“Le installazioni” spiegano gli artisti “sono state montate all’alba del 5 luglio con una azione improvvisa e rapida, come un 'happening' di arte contemporanea che lungo un percorso urbano interagisce con lo spettatore al fine di provocare il pubblico sul tema della qualità dei luoghi pubblici. Una installazione a scala urbana, apparentemente nuova per Lecce, una azione improvvisa rapida dal sapore futurista, un invito a svegliare le coscienze di una città che continua a specchiarsi nei 'riccioli barocchi' della propria storia. Una presa di posizione per chi come noi ha scelto di vivere, attraversare e progettare questo territorio e reinterpretarlo in una allegoria portatrice di nuovi significati”.
“Un invito alla riflessione comune che pone interrogativi” aggiunge Alfredo Foresta, “un ‘azione propositiva e coinvolgente per chi non vuol essere distratto”
"Chiaro, una sorta di scultura barocca dei giorni nostri, sembra proprio un palloncino, bianco pietra, pallido, anonimo, caduco e improbabile, che di ludico e giocoso conserva solo i contorni della sua storia. "E’ un’intervento spensierato di ‘scultura instabile’, sia per collocazione che per lettura, di quelli che… 'se non lo capisci vuol dire che è arrivato!', una scultura semplice, di tutti, lontana da musei o collezioni private, dalle accademie e dai contenitori culturali" spiega l'autore "E’ una perla in sospensione, è impura perchè tirata verso il basso dalla curiosità dell'uomo e poi è leggero come palloncino al vento, gonfio di cielo, sembra carta …e se carta fosse, durerà dopo le prime piogge?". L'artista, Andrea Buttazzo, insieme ad Antonio Tortorella che ha forgiato l'opera, fa parte dell’ultima generazione di persone che sin da giovani si sono formati presso le officine, le botteghe dove arte e artigianato trasmettevano un mestiere, dove i saperi venivano tramandati con la pratica dello sporcarsi le mani. Diplomato all’A.BB.AA. di Lecce, dagli anni novanta lavora con pietra, marmo, argilla, gesso e cemento e realizza installazioni plastiche polimateriche che affrontano i temi dell’iperralismo, del ready made e delle trasfigurazioni della realtà in rapporto tra sperimentazione e pratica tradizionale.
L'opera Mai Riposa, prende spunto dalla “fantasmatica azione a distanza”, concetto definito da Einstein è uno dei fenomeni più incomprensibili della meccanica quantistica. “Può il batter d'ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?". Composta da centinaia di farfalle dipinte a mano su supporto sagomato di alluminio, per il loro disegno geometrico ripetitivo divengono meditazione nella ripetizione del gesto grafico artigianale. Ad ognuna di esse è affidato un pensiero in quanto potenziale azione di cambiamento, un frammento di contemplazione: “una fantasmatica azione a distanza”. Simbolo fragile e fugace dell’esistenza l’opera riproduce un piccolo stormo di farfalle monarca che si ri-posa nel contesto urbano. leggero e pervasivo lo sciame di farfalle riveste, tocca, un luogo identitario della città. L'artista, Angela Joanna Grancagnolo, dalla doppia cittadinanza italiana e americana, si laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce nel 2003. Successivamente frequenta il secondo corso di laurea in Arti performative ed Interattive presso il dipartimento di Comunicazione e Nuovi Media dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Lì a Milano ha l’occasione di dialogare a tu per tu con docenti come Mario Canali, Paolo Rosa, Antonio Caronia, Franco Berardi, Domenico Quaranta, E. Cuoghi, ed altre splendide personalità della scena artistica italiana.
In occasione della presentazione, anche una degustazione di vino offerta dall’Enogastronomia La Lupa.
Appuntamento questa sera, 8 luglio, ore 21, presso Galleria Francesco Foresta, Casa Eutopia, via F. D'Aragona, e Palazzo Carrozzini, piazzetta Santa Chiara. Indroduzione a cura di Lorenzo Madaro.