PERSISTENZA

 

#PERistenza
"butterfly effects"

persistenza

#1_ New York

Esposizione presso CAMR di New York

Angela Grancagnolo artista in trasformazione

di Valentina Gravina

Sebbene la sua primaria passione sia la pittura, l'artista ha alle spalle numerose esperienze nelle arti plastiche, pittoriche e grafiche che l'hanno portata a misurasi nella anche con la video arte e la fotografia, sperimentando effetti di manipolazione digitale dell'immagine e installazioni multimediali. Un'artista che potremmo definire tutto tondo, che ama sperimentare e confrontarsi con le tante sfaccettature dell'arte mischiando tecniche e tematiche diverse. Preponderante, nelle sue opere, il concetto di una identità non definita e statica ma capace di tramutarsi e di superare, come il corpo umano, i confini convenzionalmente imposti. Identità legata ad un genere considerato come una variabile naturale, culturale e sociale, mentre il corpo si carica del peso dell'essere il perno della trasgressione, permettendo il superamento tra quello che è considerato umano e no. Si costruisce così il "mostruoso", riassunto nelle quattro fotografie di elaborazione digitale in cui il volto in primo piano dell'artista porta con se la scia del suo movimento, assumendo l'apparenza di qualcosa di mostruoso. Tra le immagini in mostra molti corpi nudi, strabordanti di sensualità che rappresentano una femminilità non stereotipata e che inducono lo spettatore, soprattutto se donna, all'autoriflessione. Con quale occhi una donna guarda se stessa? Ed il corpo di un'altra donna? Sono alcune delle domande che la Grancagnolo si pone, inducendo lo spettatore a fare lo stesso, soprattutto nel contesto storico odierno dove le conquiste dalle femministe di un tempo sembrano essere svanite, portando nuovamente la donna ad essere considerata (e considerarsi) oggetto, derubata di se stessa, costretta a guardarsi con gli occhi di un uomo e a non sapere più cosa le piaccia. scarica pdf

Opere in mostra : - BUTTERFLY - Persistenza

persistenza

#2_Chicago

Esposizione presso Zou b Art center

 

SYaiesthesis "EGORÀ"

a cura di Ester Annunziata

Esposizione presso Galleria Francesco Foresta Lecce

Opere in mostra : - Persistenza -EGORÀ

Esposizione presso Galleria Francesco Foresta, Lecce.

 

SYNaisthesis, a cura di Ester M.V. Annunziata.
Un collettivo di artisti che esplora l'arte intesa come mezzo in grado di coinvolgere e arricchire l'esperienza umana attraverso l’utilizzo di diversi linguaggi. Percezioni simultanee, contaminazione di sensi, un insieme sinestetico di espressioni artistiche: dalla fotografia, alla grafica, alla pittura, sino alla danza al suono per stimolarle e provocare stupore a tutti coloro che parteciperanno all’evento. (EMVA) Figure femminili che si muovono e animano una spazialità liquida e sembrano sfuggire al controllo dei sensi, consapevoli della forza scaturita dalla propria umana bellezza, con il gruppo di tele dal titolo Egorà a cura di Angela Joanna Grancangolo. Il tutto accompagnato dalla percezione della danza e della musica con la coreografia Sensi a cura di Anna Maria De Filippi, dove l'azione corporea interagisce con l'impianto rigido dei quadri e dello spazio espositivo e con le Divagazioni Sonore. Tasco Esc di Giulio Escalona che prova a costruire un dialogo musicale di gioco e improvvisazione con oggetti e materiali di uso comune (legno, ferro, acqua) alla ricerca del potenziale sonoro nascosto nel mondo che ci circonda.

“EGORÀ”

Egorà è il nucleo intorno a cui si fonda l’esistenza. Se nella bellezza classica il concetto di arte e di socialità è rappresentato da tutto ciò che cresce intorno ad un vuoto, che è l’agorà, nel divenire dell’essere è la ricerca dell’ego che rende possibile la nascita del Sé. Tutto ciò è tanto più profondo e vero se si pensa alla poiesis dell’universo femminile. Le forme del corpo racchiudono il fulcro intorno a cui si celebra l’indistruttibilità dell’anima. Una monade in un percorso amniotico. Eppure l’immagine rimanda ad un apparente afasia che trova la sua massima espressione nello stato sospeso di apnea. Lo svolgersi della forma intorno al nucleo uterino solido precede lo sviluppo di tutti i sensi e la creazione stessa di ogni relazione umana. La rende indistruttibile e insolubile alle angosce del vuoto esistenziale. Risolve l’infinito oscillare dell’identità femminile intorno ad un giardino segreto dell’amore per sé, in armonia con il mondo.” Sergio Martella
Leccenews24
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Angela Joanna Grancagnolo

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